del reparto nefrologia dialisi trapianto rene Ancona

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Presentazione e storia

Il reparto di Nefrologia di Ancona è stato creato dal prof. Vittorio Mioli nell'autunno del 1973 in un piccolo prefabbricato collegato con i sotterranei di un vecchio edificio dell'allora Ospedale Umberto I risalente al 1906, dopo il violento terremoto che aveva sconvolto la città nel mese di gennaio 1972. L'attività di Nefrologia inglobava e completava il Servizio di Dialisi preesistente, introducendo in regione le nuove tecniche di diagnostica nefrologica e rendendo possibile un moderno approccio terapeutico alle nefropatie. Nel 1974 veniva attivato l'insegnamento di Nefrologia che ha consentito la formazione di un'intera generazione di Nefrologi fra i quali il Dr. Massimo Concetti, il Dr. Vincenzo Lombardo, il Dr. Mauro Ragaiolo, il Dr. Enrico Bordoni e il Dr. Rolando Boggi, che hanno contribuito alla diffusione della disciplina in tutta la regione. Nel mese di aprile 1979 la Divisione di Nefrologia veniva trasferita presso il nuovo polo ospedaliero di Torrette, attuale sede degli Ospedali Riuniti.
Il prof. Mioli ha lasciato il servizio attivo per raggiunti limiti di età alla fine del 2001 e, nelle more dell'espletamento del concorso, la direzione del reparto è stata affidata alla Dr.ssa Emilia Fanciulli.
Alla fine del 2004 è stato nominato direttore della Nefrologia il Dr. Giovanni Maria Frascà, risultato vincitore del concorso, formatosi a Bologna sotto la guida del prof. Vittorio Bonomini, allievo del prof. Campanacci, con il compito di contribuire ad avviare ad Ancona l'attività di trapianto renale, fino a quel momento assente.
L'organizzazione dell'attività di trapianto ha comportato:
a) l'istituzione di ambulatori specificamente dedicati alla valutazione dei candidati (solo il 20% dei pazienti in dialisi è infatti idoneo a ricevere un trapianto) e alla programmazione degli eventuali interventi correttivi, necessari per poter effettuare il trapanto con i migliori risultati.
b) sviluppo di un sistema di gestione computerizzato per la gestione dei dati dei pazienti in lista di attesa
c) la realizzazione, all'interno del reparto di Nefrologia, di un'apposita sezione destinata ad accogliere i pazienti trapiantati nell'immediato periodo post-operatorio, dotata delle attrezzature necessarie (apparecchi di dialisi, letti-bilancia, impianto autonomo di depurazione dell'acqua per la dialisi) per poter far fronte alla mancata ripresa funzionale del trapianto senza spostare il paziente, evenienza che si verifica nel 30% circa dei casi.
d) formazione del personale medico e infermieristico alla gestione dell'allarme trapianto, consistente nella convocazione e preparazione del paziente selezionato per ricevere il rene sulla base delle indagini di immunogenetica, comprendenti la terapia immunodepressiva di induzione e il necessario trattamento dialitico pre-trapianto.
e) formazione del personale medico e infermieristico alla gestione dei pazienti immunodepressi e delle necessarie misure per la prevenzione delle complicanze infettive
f) organizzazione e implementaione degli ambulatori necessari per i controlli dei pazienti trapiantati a distanza e la gestione delle complicanze
g) formazione del personale medico alla diagnostica ecografica del trapianto e alla esecuzione della biopsia del rene trapiantato e all'interpretazione dei risultati.
Grazie ad un enorme sforzo organizzativo, è stato possibile portare a termine il lavoro preparatorio in alcuni mesi ed effettuare il primo trapianto di rene il 30 maggio del 2005, con la fondamentale collaborazione dell'equipe chirurgica diretta dal Prof. Andrea Risaliti, successivamente sostituito dal Prof. Marco Vivarelli, e del Centro Regionale di Riferimento per l'attività di Donazione e di Trapianto, diretto dal Dr. Duilio Testasecca.
L'attività di trapianto è stata integrata con l'avvio dei trapianti combinati rene-pancreas nel 2008 e del trapianto da donatore vivente nel 2010.
Da allora sono stati effettuati oltre 270 trapianti di rene, con ottimi risultati, non solo in pazienti Marchigiani, ma anche in persone provenienti dall'Emilia Romagna, dall'Abruzzo, dall'Umbria e da altre regioni, mentre la lista di attesa conta 180 pazienti.
L'attività di trapianto si è affiancata alla tradizionale attività di diagnosi e trattamento delle nefropatie, al trattamento dei pazienti con insufficienza renale cronica con emodialisi o con dialisi peritoneale, e ai trattamenti depurativi per pazienti con insufficienza renale acuta, superiori a 1.000 trattamenti per anno, effettuati nei vari reparti di Terapia Intensiva dell'Ospedale.
Dall'anno accademico 2005-2006 il Dr. Frascà ha avuto un contratto per l'insegnamento della Nefrologia nel corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell'Università Politecnica delle Marche, e ha guidato alcuni studenti nella elaborazione di tesi di laurea. Il reparto di "Nefrologia, Dialisi e Trapianto di rene" è inoltre convenzionato con la Scuola di Specializzazione di Nefrologia dell'Università di Bologna per la formazione di specialisti, in considerazione del volume e della qualità dell'attività svolta e di un incarico di insegnamento di cui lo stesso Dr. Frascà è titolare presso la Scuola, consentendogli di seguire la formazione degli specializzandi.
Al momento attuale si stanno formando presso la Scuola di Bologna 3 Medici laureatisi ad Ancona con una tesi di argomento nefrologico elaborata con il Dr. Frascà.
Il reparto di "Nefrologia, Dialisi e Trapianto di rene" svolge attività di ricerca che negli ultimi anni si è focalizzata su: a) terapia immunosoppressiva del trapianto renale; b) alterazioni del metabolismo calcio-fosforo e patologia ossea in portatori di trapianto renale; c) nefropatie immunologiche ed ereditarie; d) trattamento dell'insufficienza renale e tecniche di depurazione extracorporea. I risultati degli studi effettuati sono stati presentati in numerosi congressi nazionali e internazionali e sono stati oggetto di pubblicazione prevalentemente su riviste internazionali.
Il Dr. Frascà ha organizzato numerosi eventi formativi, sia per medici che per il personale infermieristico e, dal 2009, organizza un corso di aggiornamento annuale su argomenti di attualità nel campo della nefrologia, della dialisi e del trapianto in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Medicina. 

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