Storia del Presidio Salesi

Ospedale materno-infantile. Informazioni sulla struttura e sui servizi, notizie sulle attività svolte.

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Storia del Presidio “Salesi”

Due medici anconetani, il Dott. Emilio Baldassari, pediatra, ed il Dott. Giovanni B. Branzanti, chirurgo, mossi dalla necessità di trovare ambienti idonei ai piccoli pazienti e di affidarli a medici specializzati, fecero la proposta ad un gruppo di Signore della Congregazione di Maria S.S. della Misericordia di fondare sotto il loro patronato un “Ospedaletto”.



  • Anno 1900
    Il primo nucleo dell’Ospedaletto, presso l’Ospizio dei Poveri sul Colle Guasco, consisteva in due camere di degenza (da sei letti), una camera operatoria ed i locali per gli ambulatori. L’ inaugurazione ufficiale fu fatta il 28 dicembre 1900.
     
  • Anno 1920
    La grande affluenza negli ambulatori rendeva sempre più necessaria una nuova sede, possibilità che si realizza grazie ad un cospicuo lascito da parte del cittadino Gaspare Salesi.
    La sorella Virginia, erede di Gaspare, provvede all’acquisto in via Farina della Villa Dori, che viene ristrutturata creando sale separate di degenza per Medicina e Chirurgia (per un totale di 35 letti), un Reparto di Isolamento, una Sala Operatoria attrezzata per la chirurgia e per l’ortopedia, Servizi di Laboratorio e di Diagnostica Radiologica, ed un poliambulatorio specialistico pediatrico di Medicina, di Chirurgia, di Oculistica, di Otorinolaringoiatria e di Odontoiatria.
    Tutto il nuovo complesso di via Farina viene donato al Comitato delle Patronesse il 30 maggio 1920 ed il 24 aprile 1921 prende il nome di “Ospedaletto dei Bambini G. Salesi” in memoria del suo più grande benefattore, con la clausola che l’Istituzione venga eretta in Ente Morale.
     
  • Anno 1924
    Il 3 aprile 1924 con Decreto Reale l’Ospedale G.Salesi viene eretto Ente Morale e stipula convenzione con il Comune, al quale è attribuito l’onere della retta giornaliera di degenza di L.6,25, prima a carico del Comitato delle Patronesse. Le Autorità, riconoscendo i grandi meriti delle Patronesse che avevano dato vita all’Istituzione e che avevano gestito un’amministrazione così equilibrata e attiva per 25 anni, deliberano che la rappresentanza di diritto delle Patronesse al Consiglio di amministrazione dell’Ospedaletto.
     
  • Anno 1932
    Dopo una breve attività amministrativa del Commissario prefettizio, viene nominato primo presidente Lorenzo Giannazzi (1926 - 1936).
    Sotto la sua amministrazione è possibile accantonare ed accumulare un cospicuo capitale che offre la possibilità di acquistare dal Municipio l’area dell’attuale sede dell’ospedale e di costruire il padiglione principale per degenze e due padiglioni per malattie infettive, quadruplicando così la capacità dei ricoveri e migliorando sempre più l’assistenza.
     
  • Anno 1933
    L’Ospedaletto nel 1933 si trasferisce nella nuova sede ove si è continuata, sino ad oggi, la graduale edificazione di nuovi reparti e servizi, che costituiscono l’attuale complesso ospedaliero, purtroppo in un’area, che si è fatta sempre più ristretta. La brillante professionalità dei Sanitari, integrati nell’intenso lavoro dalla preziosa assistenza del personale laico (tutto femminile) e dall’amorevole ed insostituibile aiuto delle Suore di San Giuseppe di Chambery nonchè l’oculata opera degli amministratori, contribuiscono ad una sempre maggiore affermazione dell’Ospedale in campo regionale e nazionale.
     
  • Anno 1938
    L’incremento dei ricoveri e specialmente l’ampliamento dei reparti di Ortopedia e Fisioterapia modernamente attrezzati per la cura, la correzione ed il recupero dei piccoli malformati e in particolare per i portatori di esiti della Poliomielite, vera piaga sociale, fanno si che l’Ente, nel 1933, venga riconosciuto dal Ministero degli Interni “Centro Nazionale per la cura ed il recupero per la Paralisi infantile”.
    Tale Centro raccoglie bambini con gli esiti di poliomielite da tutte le parti d’Italia e viene inaugurato nel 1938 dalla regina Elena che ne è la patrocinatrice.
     
  • Anno 1945
    La ripresa nel dopoguerra è eccezionale, lo slancio costruttivo supera ogni aspettativa.
    Si completa ed attrezza un nuovo padiglione per i vari Servizi (Neonatologia, Direzione Sanitaria, Biblioteca, Laboratorio di analisi, Reparto di radiologia), viene sopraelevato il vecchio padiglione di ben due piani, aumentando così lo spazio per le degenze e creando nuovi locali per le sale operatorie e per la scuola per i bambini lungodegenti, costruiti la nuova lavanderia meccanica, la centrale termica, il guardaroba, e il servizio necroscopico, ampliate la cucina, la dispensa e la mensa, costruita ex-novo la Cappella ed importanti lavori di ampliamento modificano tutto il reparto di Fisioterapia. La ricostruzione è resa possibile dalla beneficenza pubblica, che viene ricordata nell’interno dell’Ospedale con intestazioni di reparti, di camere e di letti.
     
  • Anno 1950
    In occasione del primo cinquantenario della fondazione l’Ospedale veniva classificato “Ospedale Specializzato di Prima Categoria”. Vengono istituiti il Servizio Autonomo di Pronto Soccorso Pediatrico Medico e Chirurgico, la Sezione prima e la Divisione poi di Neuropsichiatria Infantile, la Divisione di Otorinolaringoiatria e la Divisione di Oculistica ed Ortottica, il Servizio di Anestesia e Rianimazione, con annessa la sezione di Chirurgia neonatale e Terapia Intensiva.
     
  • Anno 1969
    L’Ospedale viene classificato “Ospedale Specializzato Regionale”. Intanto la sempre maggiore necessità di creare spazi nuovi, spinge gli amministratori a realizzare in breve tempo (solo 18 mesi) un nuovo padiglione e a riorganizzare tutto l’Ospedale secondo le più moderne concezioni individuando spazi anche per l'attività didattica in considerazione dell'istituzione ad Ancona della Facoltà di Medicina e Chirurgia della nuova Università.
     
  • Anno 1976
    La presenza universitaria nel Salesi prende avvio con la Convenzione tra l'Ospedale e l’Ateneo dorico con atto notarile redatto il 6 giugno 1976; con tale convenzione vengono assegnati da parte dell’unità ospedaliera n.30 posti letto alla Clinica Pediatrica.
     
  • Anno 1981
    Una nuova svolta si imprime al funzionamento del sistema sanitario ed ospedaliero con la nascita della Unità Sanitaria Locale.
     
  • Anno 1987
    Vengono trasferiti al Salesi la Clinica Ostetrico - Ginecologica dell’Università di Ancona e la Divisione di Ostetricia e Ginecologia della U.S.L., trasformando così l’Ospedale Pediatrico in Ospedale Specializzato Materno- Infantile.
    Questa trasformazione ha radicalmente modificato l’aspetto e la struttura dell’Ospedale: da Ospedale predisposto per l’assistenza esclusivamente pediatrica ad Ospedale in grado di fornire assistenza alle gestanti, soprattutto a quelle che sviluppano patologie, ed alla donna in genere per la patologia della sfera genitale e riproduttiva.
     
  • Anno 1995
    Il 1° Febbraio l’Ospedale “G.Salesi” viene scorporato dall’Unità Sanitaria Locale di Ancona per diventare Azienda Ospedaliera Specializzata nel settore pediatrico e ginecologico-ostetrico.
     
  • Anno 2003
    Il Presidio Ospedaliero G. Salesi, a seguito della L.R. n.13/2003 è individuato quale Presidio Ospedaliero di Alta Specializzazione, nell'ambito dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti, cui compete un ruolo rilevante nella tutela delle condizioni di salute della popolazione in età pediatrica, nella cura delle patologie della sfera ostetrico-ginecologica dell’adulto, e nell’assistenza a tutte le problematiche della funzione riproduttiva.

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